Orientarsi in Versi: Una bussola per superare i confini

14 Marzo 2026

Martedì 24 marzo, ore 17.30 e 18.30: Incontri con i poeti in Auditorium comunale

Martedì 24 marzo. Una bussola per superare i confini.

  • ore 17.30  La poesia supera gli ostacoli  con la poetessa Maria Chiara Coco in dialogo con Francesco Tomada

Maria Chiara Coco è nata a Gorizia nel 1993 ed è la prima studentessa con sindrome di Down laureata all’Università di Udine, dove ha conseguito la laurea magistrale in italianistica con 110 e lode. Scrive poesie dal 2001 e ha partecipato a vari concorsi letterari, conseguendo numerosi premi e segnalazioni. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro di poesie, La camera dei segreti, e nel 2014 La chiave nascosta. Nel 2022 ha pubblicato la sua tesi di laurea Piramo e Tisbe In Ovidio – Immagini e parole. La sua poesia sa spalancare orizzonti immensi, lontananze nello spazio e nel tempo, accompagnare il lettore in un viaggio interiore che lascia lo spirito sospeso fra vertigine e meraviglia.

  • Ore 18.30 presentazione del libro “Una mappa poetica del confine – Pesniški zemljevid neke meje” con Gian Mario Villalta, Ana Geršak, Antonella Bukovaz, Ivan Crico e Francesco Tomada

Il volume bilingue, curato da Gian Mario Villalta e Francesco Tomada e prodotto da Fondazione Pordenonelegge, propone un itinerario di poesie e luoghi legati a otto autori e autrici di confine: Mario Benedetti, che nei suoi versi ha dato voce alla vasta area che spazia da Nimis a Cividale, da Taipana a Bovec, al Triglav; Tina Volarič, per spaziare idealmente sull’Alto Isonzo, Tolmino e Santa Lucia d’Isonzo; Miljana Cunta, per muoverci fra San Pietro, Nova Gorica, la grotta Vilenica e Lipica; Antonella Bukovaz, che conduce il lettore a Topolò, alla Benecia, al Matajur, ai Prati di Tribil; Francesco Tomada, per esplorare il territorio fra Corno di Rosazzo, La Piana del Preval, Gorizia, Nova Gorica e Vertoiba; Jurij Paljk, per viaggiare fra Velike Žablje, Valle del Vipacco, Il Carso, Trieste e Terzo di Aquileia; Maja Vidmar, che spazia tra Nova Gorica, Salcano, San Daniele del Carso e Canal; e Ivan Crico che con i suoi versi racconta la Bisiacaria, da Fogliano a Sagrado, Doberdò del Lago, Ronchi dei Legionari.

Un viaggio in versi per superare i confini, primo tra tutti quello tra Italia e Slovenia.

 

Gian Mario Villalta, pordenonese, pubblica le proprie poesie fin dagli anni Ottanta. Dal 2002 è Direttore Artistico di Pordenonelegge, festival della lettura e del libro che ospita ogni settembre poeti, scrittori, filosofi, artisti, giornalisti di fama mondiale. Ha pubblicato, ricevendo premi e segnalazioni, i libri di poesia: in dialetto (veneto periferico): Altro che storie!, Vose de Vose / Voce di voci, Revoltà;  in italiano: Limbo, L’erba in tasca, Malcerti animali, Nel buio degli alberi, Vedere al buio, Vanità della mente, Telepatia, Il scappamorte. Le sue poesie sono tradotte in antologie e riviste in francese, inglese, sloveno, serbo, russo e olandese. È autore anche di numerosi romanzi. Nel 2007 ha redatto l’aggiornamento della voce Poesia per l’Enciclopedia Italiana Treccani e ha contribuito  al 3° volume dell’Atlante della Letteratura Italiana Einaudi. Recentemente l’editore Garzanti ha pubblicato con il titolo Poesie un’ampia raccolta di testi dal 1992 ad oggi.

Antonella Bukovaz è originaria di Topolò-Topolove, borgo sul confine italo-sloveno, nelle valli del Natisone. Dal 2005 si dedica prevalentemente alla poesia e alle interazioni tra parola, suono e immagine in forma di lettura, videopoesia e video-autoinstallazione. I suoi versi sono pubblicati su riviste web e cartacee e sono tradotte in sloveno, tedesco, inglese, francese e arabo. La sua prima raccolta di poesie, Tatuaggi, è del 2006. Nel 2008 ha scritto Storia di una donna che guarda al dissolversi di un paesaggio che è diventato un video con le musiche di Teho Teardo. Ha scritto per il teatro il poema breve Maipiù-Nikolivec .Del 2021 è la raccolta Casadolcecasa, Domljubidom. Tra le altre cose, collabora alla realizzazione di Stazione di Topolò-Postaja Topolove.  Antonella Bukovaz parla lo sloveno quanto l’italiano: a volte si auto-traduce da una lingua all’altra e nello stesso modo, si sente a casa da una parte e dall’altra, ma forse casa sua è proprio il confine.

Ivan Crico, pittore e poeta goriziano, compone in italiano e in bisiàc, nella variante arcaica di Pieris. ll vero soggetto della sua poesia è il paesaggio, quello della bisiacaria, esplorato in ogni dimensione.  I suoi libri sono risultati vincitori dei principali premi di poesia italiani, dal Premio Nazionale di Poesia Biagio Mairn al Premio Ischitella al Premio Pascoli. Nel 2019 è uscita l’antologia dell’opera edita (1989-2018) L’antro siel del mondo, LietoColle – Fondazione Pordenonelegge, con introduzione di Giorgio Agamben. Sempre su invito di Giorgio Agamben nel 2019 ha curato la traduzione poetica dell’opera di Pier Paolo Pasolini I Turcs tal Friùl e, nel 2021, El critoleo del corpo fracassao di Biagio Marin. La sua produzione poetica è oggetto di studio da parte di molti esperti del settore.

Francesco Tomada, goriziano, dalla metà degli anni novanta ha partecipato a letture ed incontri nazionali ed internazionali, così come a trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia e all’estero. I suoi testi sono apparsi su numerose riviste, antologie, plaquettes  e siti web in Italia, Slovenia, Canada, Francia, Slovacchia, Lituania, Austria, Messico, Spagna, Svizzera, Belgio.  La sua prima raccolta, L’infanzia vista da qui,edita nel 2005 e ristampata nel 2006, ha vinto il Premio Nazionale “Beppe Manfredi” per la migliore opera prima. La seconda raccolta, A ogni cosa il suo nome, è stata pubblicata nel  2008 ed ha ricevuto riconoscimenti in diversi concorsi. Nel 2021 esce Affrontare la gioia da soli, tappa di maturazione significativa. Nel 2022 ha pubblicato il romanzo Il figlio della lupa, scritto a quattro mani con Anton Špacapan Vončina. .

Ana Geršak, da più di vent’anni critica letteraria e traduttrice, è anche redattrice della rivista Letteratura, di cui cura una rubrica di interviste, e critica radiofonica presso la radio slovena. Ha curato, tra le altre opere, la traduzione verso lo sloveno del Canzoniere di Petrarca, pubblicata dalla casa editrice slovena Goga. Parla sloveno, italiano, francese e russo.

https://ronchicultura.it/wp-content/uploads/2021/06/Ronchi-cultura-logo-temp.png

Comune di Ronchi dei Legionari
Area Cultura
Androna Palmada 1
Ronchi dei Legionari (GO)
info@ronchicultura.it