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IL TERRITORIO

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SEDE DEL CONSORZIO CUTURALE DEL MONFALCONESE

VILLA VICENTINI MINIUSSI

La Villa è conosciuta in ambito locale anche con il nome di Villa Miniussi, in quanto quest’omonima famiglia fu legata sia alla sua storia sia alla sua proprietà.

L’edificio, in tipico stile neoclassico, fu costruito tra il 1829 e il 1835 da Giacomo Vicentini, funzionario delle Fabbriche Edili a Trieste. In origine la costruzione comprendeva il corpo della villa e forse anche gli edifici secondari nel cortile posteriore, la serra e la barchessa.

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STORIA

La Villa è conosciuta in ambito locale anche con il nome di Villa Miniussi, in quanto quest’omonima famiglia fu legata sia alla sua storia sia alla sua proprietà.

L’edificio, in tipico stile neoclassico, fu costruito tra il 1829 e il 1835 da Giacomo Vicentini, funzionario delle Fabbriche Edili a Trieste. In origine la costruzione comprendeva il corpo della villa e forse anche gli edifici secondari nel cortile posteriore, la serra e la barchessa.

La facciata posteriore della villa non fa parte interamente dell’impianto originale, infatti già prima della Grande Guerra, dopo l’acquisto da parte di Giacomo Miniussi, la Villa subì delle modifiche.

ARCHITETTURA

L’edificio principale era suddiviso in tre parti: la più larga al centro dove si collocano la loggia e la sala centrale, e due più strette laterali sottolineate oggi da due finestre ad arco. La villa si sviluppava su tre piani: il piano di servizio, il piano nobile e la soffitta, nella quale erano state ricavate alcune stanze e la torretta.

Di notevole interesse architettonico ed artistico sono gli affreschi, la facciata esterna con il suo colonnato centrale e la cantina ottagonale con nicchie e cornici decorative. A quest’ultima vi si accede tramite un passaggio sotterraneo dal corpo centrale.

Il cortile è chiuso lateralmente da una scenografica quinta muraria su cui sono disegnate delle arcate sovrapposte, mentre nello spazio retrostante si trova una serra retta da colonne in pietra, recuperate da una chiesa preesistente. Del giardino non si hanno molte testimonianze, ma si ritiene fosse stato un giardino all’italiana.

OGGI

La Villa è stata riaperta nel 2004, dopo un lungo restauro, che ha riportato alla luce le caratteristiche originarie dell’edificio, insieme ad una parte significativa degli affreschi che ne decorano l’interno e ad oggi la struttura ospita la sede del Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM).

INDIRIZZO

Piazza Unità d’Italia, n.24

+39 0481 474087

www.ccm.it

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Comune di Ronchi
Area Cultura
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