


Le prime notizie storiche relative alla famiglia De Dottori risalgono agli inizi del 1700, più precisamente nel 1719, quando il veneto Pietro De Dottori decide di stabilirsi a Ronchi dei Legionari.




Le prime notizie storiche relative alla famiglia De Dottori risalgono agli inizi del 1700, più precisamente nel 1719, quando il veneto Pietro De Dottori decide di stabilirsi a Ronchi dei Legionari.
Il complesso dei de Dottori era composto da un imponente palazzo affacciato sulla strada, un’ampia serie di annessi e il prezioso muro della braida, in cui sono stati in parte reimpiegati un numero considerevole di grandi elementi lapidei, estratti dalla struttura del ponte Sochet, in occasione dello scavo effettuato nel 1770 da G. B. de Dottori.
L’area interessata dal complesso all’inizio dell’Ottocento ospitava numerosi edifici, e si presentava divisa in diverse proprietà, riconducibili tuttavia agli stessi de Dottori. Attorno alla metà del secolo, dopo che la proprietà era stata accorpata, vi fu un deciso intervento di riordino, e divenne la sede di una dinamica azienda, in cui furono trasformati gli interni e la destinazione d’uso di altri spazi, vennero separate in modo netto le aree residenziali e produttive del complesso.
Il palazzo dominicale assunse i caratteri stilistici che ancora lo distinguono dal fabbricato dei servizi rustici, ma i rilevanti danni subiti negli anni della Prima Guerra Mondiale hanno profondamente trasformato la disposizione degli spazi interni.
L’edificio, storicamente identificato come dimora del proprietario dell’azienda agricola che comprendeva tutti gli edifici attestati su via XXIV Maggio, l’aia e la retrostante braida, è stato recentemente oggetto di un intervento di restauro e risanamento conservativo, volto a preservarne gli elementi storici e strutturali e a mantenere la tipologia originaria della villa, con particolare attenzione alla ripartizione degli spazi interni. Il progetto ha inoltre conservato l’organizzazione funzionale del lotto, mantenendo la distribuzione originaria delle aree esterne e introducendo modifiche mirate a migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei percorsi, degli accessi e degli spazi verdi circostanti.
Attualmente la proprietà, a guida dell’imprenditore locale G. Polensig, ha destinato l’edificio a struttura ricettiva per case vacanza e affitti brevi.
Via XXIV Maggio