Tre eventi, sabato 8, 15 e 22 novembre, per scoprire un nuovo "percorso" che unisce ambiente e cultura
Nel camin tra le piante di Dante

Il progetto si focalizza sulla creazione di un “sentiero culturale” che mira a migliorare l’attrattiva turistica, promuovere il turismo responsabile, sensibilizzare i visitatori sull’importanza della conservazione ambientale e della cultura grazie a un contenuto letterario universalmente noto.
. Insegnante, coreografa e danzatrice, Romina Zangirolami si è formata e ha lavorato con figure internazionali di spicco, portando ora la sua vasta esperienza alla guida artistica dell’Associazione Cantieri Cultura Creativi Ets.
Sotto la sua direzione, le performance di teatro, danza e musica che accompagneranno la scoperta delle piantumazioni saranno garanzia di un altissimo livello qualitativo e di una profonda risonanza emotiva in tutti gli spettatori.
🌱 Le tre piante simbolo e i tre eventi
Cuore dell’iniziativa è la pratica di piantumazione di tre specie vegetali citate da Dante nel suo viaggio ultraterreno.
Le piante selezionate sono:
- La Quercia: Citata da San Benedetto da Norcia nel Canto XXII del Paradiso come invettiva contro la breve durata dei buoni propositi.
- L’Ulivo: Simbolo di pace e usato da Dante per descrivere l’apparizione di Beatrice nel Canto XXX del Purgatorio.
- L’Alloro: Pianta dell’illuminazione e della metamorfosi, simbolo della presenza divina e consacrata ad Apollo.
Per la realizzazione del “Camin”, sono state individuate tre giornate/evento aperte a tutta la comunità:
📅 Date degli Eventi: sabato 8, 15 e 22 novembre, alle ore 11.00
🎭 Performance Suggestive: Ogni sessione di piantumazione sarà sostenuta da suggestive performance di teatro, danza e musica, creando un’esperienza emozionale e sensoriale unica per tutti i partecipanti.
- Il primo evento, sabato 8 novembre, vedrà protagonista l’attore Nicola Ciaffoni, che guiderà il pubblico attraverso il percorso dantesco, focalizzandosi sulla simbologia della Quercia. Anche il pubblico verrà invitato a partecipare in qualche modo alla performance, rendendo l’esperienza un momento di creazione condivisa.
- I due eventi successivi invece porteranno ai Laghetti di Dobbia i danzatori Stefania Pisapia e Marco Prodan con delle performance che reinterpreteranno in chiave contemporanea i personaggi incontrati proprio da Dante nel cammino: la musa ispiratrice Beatrice e il Dio Apollo. Ad accompagnare la danza del “giovane Apollo”, nel terzo evento, anche la musica dal vivo della percussionista Francesca Hrast
- A guidare l’aspetto creativo e performativo del progetto è la Direttrice Artistica Romina Zangirolami; grazie alla sua direzione artistica il progetto mira a ricordare alla collettività che l’’arte, in tutte le sue forme, è lo strumento più potente per ricordarci che siamo parte integrante della natura. ‘Nel Camin tra le piante di Dante’ si sviluppa perciò come una coreografia collettiva tra uomo, parola e paesaggio, invitando tutti a muovere il primo passo di questo cammino.
🎨 Installazioni, Interattività e Multilinguismo
Il progetto non si limita alla pratica ecologica, ma mira anche ad integrarla con l’arte e la tecnologia per arricchire l’esperienza dei visitatori:
- Installazioni Artistiche: Le nuove piantagioni saranno impreziosite da tre installazioni totem realizzate specificatamente per questo progetto dall’artista Michele Petruz.
- QR Code Interattivi: Attraverso la lettura di QR Code installati sulle installazioni, i visitatori del “Camin” potranno accedere direttamente ai contenuti letterari:
- Testo della Divina Commedia con i passi in cui le piante vengono citate, disponibili in lingua italiana e slovena.
- Ascolto dei versi danteschi letti da un attore professionista.
“Il progetto ‘Nel Camin tra le piante di Dante’ è l’esempio perfetto di come si possano unire cultura, sostenibilità e promozione territoriale,” commenta l’Amministrazione. “Offriamo ai cittadini e ai turisti non solo un beneficio ambientale tangibile, ma un’opportunità di riflettere sulla poesia dantesca in un contesto naturale vivo e interattivo.”



