Mercoledì 3 giugno ore 18.30, piazzetta della Biblioteca
Ricordarsi del privilegio – poesia e musica

Una serata per raccontarci la Poesia in questo primo evento di Orientarsi in Versi, una serata nel quale avremo il piacere di ospitare il Poeta Michele Obit che ci accompagnerà tra le righe della sua antologia Ricordarsi del Privilegio edito da Campanotto Editore. Non una celebrazione di ciò che è stato ma una riscoperta di parole e versi per raccontarsi che “un modo come un altro di resistere è non guardarsi indietro né di fianco”.
Dialogheremo con lui e lo faremo ascoltando anche le parole e la chitarra di una delle voci emergenti più ispirate e libere in Italia, quella di Nicole Coceancig, che con il suo ultimo disco “Zohra” ci libera da ottusi confini mentali regalandoci una storia di meravigliosa emancipazione.
L’incontro fa parte del ciclo Orientarsi in versi. Percorso di poesia contemporanea, che prevede un incontro di poesia al mese per accompagnare il pubblico da una rassegna annuale all’altra.
Michele Obit (1966) ha pubblicato le raccolte poetiche Notte delle radici (1988), Per certi versi / Po drugi strani (1995), Epifania del profondo / Epiphanie Der Tiefe (Austria, 2001), Leta na oknu (2001), Mardeisargassi (2004), Quiebra-Canto (Colombia, 2004), Le parole nascono già sporche (2010) e La balena e le foglie (2019). Ha tradotto in italiano e fatto pubblicare i principali poeti e scrittori sloveni, tra questi Srečko Kosovel, Boris Pahor, Miha Mazzini, Aleš Šteger, Bronja Žakelj, Primož Čučnik e Miljana Cunta.
Nicole Coceancig, cantautrice friulana, è ad oggi una delle voci emergenti più ispirate e libere in Italia. A confermarlo la recente assegnazione del XXVII° Premio Ciampi e la consacrazione al festival europeo della canzone in lingua minoritaria SUNS Europe.
Il suo ultimo album è “Zohra”, in cui racconta la storia di una ragazza quattordicenne che fugge dal Pakistan per inseguire il sogno del riscatto, della libertà e dell’emancipazione: un concept album che racconta il viaggio attraverso la rotta balcanica – “The game” per coloro che lo compiono – che porterà Zohra ad attraversare i “confini”, gli ostacoli, le violenze, dal Pakistan al Friuli.
L’incontro è realizzato in collaborazione con Nessun Giorno sia Senza Poesia.


