

Si terrà giovedì 15 ottobre alle ore 17:30 l’evento conclusivo del progetto Ronchi Giovani 2026, un’iniziativa che ha visto protagonisti i giovani del territorio in un percorso multidisciplinare dedicato a storia, scienza, sostenibilità ambientale, teatro, musica, danza e street art.
Inaugurazione dell’opera realizzata dall’artista Mattia Campo Dall’Orto sulla base di una riflessione sulla storia del nostro territorio. Il ritrovo è previsto presso la cabina elettrica di via VII Giugno, situata vicino all’incrocio di via VII Giugno e via Roma, di fronte all’Auditorium comunale.
L’incontro sarà dedicato al percorso svolto dai ragazzi e dalle ragazze che hanno partecipato a Ronchi Giovani 206: verranno ripercorsi i momenti più significativi e i risultati raggiunti nell’ambito delle diverse discipline coinvolte.
Ingresso libero e aperto a tutti

Mostra dal 7 settembre al 2 ottobre 2026
Inaugurazione lunedì 7 settembre ore 18.00
Presso l’AUDITORIUM COMUNALE di RONCHI DEI LEGIONARI
CON QUESTA MOSTRA L’ASSOCIAZIONE VOI COME NOI APS INVITA IL PUBBLICO A RIFLETTERE SULLA CRISI AMBIENTALE ATTRAVERSO LE OPERE REALIZZATE DAI RAGAZZI DEL LABORATORIO ARTISTICO
Opere di Federico, Sergio, Aurora, Enrico e Antoine realizzate grazie alla guida dell’insegnante d’arte Giovanna Volpe

Il 15 luglio 2026 inauguriamo i murales realizzati durante il corso di Street Art con Mattia Campo Dall’Orto.
Vi aspettiamo alle 19.00 in viale Garibaldi 185 a Ronchi dei Legionari.

I dieci finalisti del Ronchi Giovani Music Contest 2026 di esibiranno in Piazza della Concordia a partire dalle 21.00

Spettacolo teatrale con i ragazzi del corso di teatro tenuto da Valentina Milan di Hangar Teatri, spettacolo di danza con i ballerini della Ilydance e canzone inedita a partire dalle ore 21.00 a Ronchi dei Legionari in piazza della Concordia

Leonardo De Andreis e Francesco Di Fiore in concerto.
Con la partecipazione di Nicholas Mazza.
Ad aprire il concerto il vincitore del Music Contest di Ronchi Giovani 2026.

I gruppi giovanili della Società Filarmonica Giuseppe Verdi si esibiscono in Piazza della Concordia alle 21.00

IL CONCORSO È FINALIZZATO ALLA SCOPERTA E VALORIZZAZIONE DI GIOVANI TALENTI MUSICALI ED È RIVOLTO A GIOVANI SOLISTI E BAND DAI 14 AI 35 ANNI. La giuria selezionerà i dieci cantanti o gruppi più meritevoli, che potranno esibirsi sul palco di Ronchi Giovani 2026 allestito in piazza della Concordia il 20 LUGLIO 2026. Sulla base di questa esibizione verrà scelto il vincitore, che potrà registrare un brano in studio con il produttore Aljoša Gergolet (WMStudio) e aprire il grande concerto di Ronchi Giovani il 22 LUGLIO 2026.
Le iscrizioni, gratuite, sono aperte fino al 10 luglio 2026 e dovranno essere effettuate compilando l’apposito form presente su questo sito e che verrà pubblicato a breve.
All’atto dell’iscrizione sarà necessario indicare un link alla propria canzone, videoregistrata dal vivo.
Per informazioni: biblioteca@comuneronchi.it
ELENCO DEI 10 FINALISTI
Noemi Benardel -Thomas Cizzo – Cesare Conte – Debby – Francesca Langella – Andrea Fulaz Band – Erin Angela Santellani – Cristian Caricato – Daniel Vardiero – Green Rose Band
IL VINCITORE DEL RONCHI GIOVANI MUSIC CONTEST è DANIEL VARDIERO

Il corso è finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo-reading a tema ambientale da rappresentarsi sul palco di Ronchi Giovani 2026 in piazza della Concordia a Ronchi dei Legionari martedì 21 luglio 2026. Il progetto prevede la partecipazione ad una masterclass con il climatologo Filippo Giorgi ed esperti di Legambiente il 30 marzo dalle 16.30 alle 18.30 presso l’Auditorium comunale, per la scelta del tema da trattare. Il corso di teatro vero e proprio si svolgerà invece in luglio, durante il weekend: venerdì 10 e sabato 11, venerdì 17 e sabato 18 luglio. Sono previste tre ore di attività il venerdì pomeriggio e sei ore il sabato.
Il corso è gratuito e dedicato a ragazzi e ragazze dai 18 ai 25 anni.
I posti sono limitati. Le domande verranno accolte in ordine di arrivo.

Valentina Milan Dopo il trasferimento a Trieste, è entrata a far parte della compagnia teatrale Petit Soleil e del CUT, il Centro Universitario Teatrale. Dal 2014 ha partecipato attivamente all’organizzazione del TACT Festival (Festival internazionale di teatro per le nuove generazioni) a Trieste e nel 2016 ha fondato l’associazione Teatro degli Sterpi, con il compositore e amico Paolo Rossi. Nel 2017 è stata tra i fondatori di Hangar Teatri. Dal 2018 si è dedicata completamente alla recitazione, creando e partecipando a spettacoli teatrali, film e serie televisive, conducendo corsi di formazione teatrale per adulti e adolescenti e progetti con scuole di ogni ordine e grado della città di Trieste. Nel 2010 ha ottenuto una laurea in Interpretazione di Conferenze presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Trieste.

l tessuto urbano delle nostre città non è fatto solo di mattoni e strade, ma è un organismo vivo che conserva la memoria dei popoli che lo abitano. Con questo spirito nasce il nuovo laboratorio di Street Art, un’iniziativa che unisce la creatività contemporanea alla riflessione storica, con l’obiettivo di riqualificare tre cabine elettriche situate nel nostro territorio.
I partecipanti saranno guidati in un percorso che trasformerà questi manufatti in veri e propri libri a cielo aperto, capaci di raccontare tre pilastri fondamentali della nostra identità collettiva: la cittadinanza europea, la minoranza linguistica slovena, la storia locale.
Il corso si articolerà in una prima fase di approfondimento tematico e progettazione, in cui si studieranno i bozzetti e le simbologie più adatte a trasmettere i messaggi storici. Questa fase consisterà in 8 ore suddivise in quattro incontri da 2 ore ciascuno, dalle 16.00 alle 18.00, nei giorni 19 e 26 febbraio e 5 e 12 marzo. Gli incontri, che si terranno in biblioteca Sandro Pertini, saranno sia teorici sia pratici.
Seguirà poi, nel periodo fine aprile-maggio, per un totale di 10 ore complessive, la fase operativa della realizzazione, dove i partecipanti apprenderanno le tecniche del muralismo e dell’uso degli spray.
Partecipare a questo workshop significa non solo acquisire competenze artistiche tecniche, ma anche compiere un atto di cittadinanza attiva, contribuendo direttamente alla bellezza e al decoro degli spazi pubblici.

Mattia Campo Dall’Orto è un artista freelance con sede in Italia. Le sue opere includono pittura, arte urbana, installazioni, calligrafia, stampa e libri d’artista.
Dal 1997 ha partecipato a manifestazioni nazionali ed internazionali, esponendo e realizzando opere in Albania, Armenia, Austria, Belgio, Germania, Georgia, Grecia,Italia, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna e Turchia. Dal 2006 collabora con l’Università di Trieste come esperto in Antropologia Culturale, per la ricerca sulle forme di espressione urbana e la creatività nelle sottoculture contemporanee. Nel 2010 ha ca-fondato l’ACU – Associazione per la Creatività Urbana “Macross” in Friuli Venezia Giulia.
In quanto project designer e art director ha guidato attività, eventi e opere d’arte urbana in collaborazione con soggetti privati e pubblici. Il murale che decora la biblioteca Sandro Pertini è opera sua!
Il tessuto urbano delle nostre città non è fatto solo di mattoni e strade, ma è un organismo vivo che conserva la memoria dei popoli che lo abitano. Con questo spirito si è svolto il laboratorio di Street Art, un’iniziativa che ha unito la creatività contemporanea alla riflessione storica, con l’obiettivo di riqualificare tre diversi luoghi nel nostro territorio.
I partecipanti sono stati guidati da Mattia Campo Dall’Orto in un percorso che ha trasformato due cabine elettriche e il sottopasso della Stazione Ronchi Nord in veri e propri libri a cielo aperto, capaci di raccontare tre pilastri fondamentali della nostra identità collettiva: la cittadinanza europea, la minoranza linguistica slovena, la storia locale. I giovani partecipanti hanno non solo acquisito competenze artistiche tecniche, ma anche compiuto un atto di cittadinanza attiva, contribuendo direttamente alla bellezza e al decoro degli spazi pubblici.
Hanno partecipato al corso di street art con Mattia Campo Dall’Orto e realizzato i murales: Carla Furlani, Francesco Di Pinto, Luigi Rapetta e Nicolò Cannizzaro.
LJUBKA ŠORLI (Tolmin 1910- Gorizia 1993) è stata una voce poetica di grande rilievo. Rimasta vedova giovanissima (il marito, musicista e compositore goriziano Lojze Bratuž, nato nel 1902 e morto nel 1937, martire del fascismo ) con due bambini, Lojzka e Andrej. Torturata, rinchiusa nel campo di Sdraussina, riuscì comunque a trovare parole di pace e di speranza. Nonostante i dolori sofferti nella sua poesia non c’è una sola parola di odio nei confronti di coloro che le hanno fatto del male, sempre, però, il ricordo colmo di amore per il marito Lojze, per la sua terra natia, per la sua Tolmino. Il suo serto di sonetti, dedicato al marito, è stato tradotto anche in italiano. E’ stata insegnante, innamorata dei bambini, ai quali ha dedicato tante poesie dolci e giocose. Da zia amorevole ha scritto molti pensieri in versi per i suoi nipoti Vera e Igor che sono stati pubblicati qualche anno fa. Chi ha conosciuto Ljubka, la porta nel cuore con il suo sorriso dolce e pieno di bontà.
SLOVENO:
Pesnica LJUBKA ŠORLI se je rodila v Tolminu leta 1910, umrla je v Gorici leta 1993. Po smrti ljubljenega moža , skladatelja in glasbenika Lojzeta Bratuža, ki so jo zakrivili fašistični skrajneži, je bila tudi sama mučena in zaprta v taborišču v Zdravščini. Ostala je sama z dvema majhnima otrokoma, Lojzko in Andrejem. Skozi njene verze veje upanje, njen glas poziva k miru, nikoli k sovraštvu, kljub vsemu hudemu, ki ga je prestala. Pisala je o svoj ljubljeni domači Tolminski, o ljubezni do moža, ki mu je posvetila izjemen sonetni venec z naslovom Venec spominčic možu na grob. Bila je učiteljica, zaljubljena v otroke, katerim je namenila veliko svojih verzov, polnih miline in igrivosti. Kot ljubeča teta je veliko misli v verzih po pošti pošiljala tudi svojima nečakoma Veri in Igorju, ki sta to dragoceno dediščino pred nekaj leti objavila v knjigi. Kdor jo je poznal, nosi v srcu njen spokojni nasmeh, poln dobrega.
CONCEPT DELL’OPERA
L’opera è dedicata ai valori promossi da Ljubka Šorli, poetessa, scrittrice e insegnante slovena.
Da un libro aperto al centro della composizione esce una nuvola di lettere a rappresentare la sua produzione letteraria e l’attenzione per l’insegnamento, presupposto per fondare comunità pacifiche, rispettose e sostenere una convivenza serena. Ai lati del volume, tra caratteri di diverse dimensioni e in stili diversi, ci sono due giocattoli antichi: una trottola e un
cavallo a dondolo. Questi dettagli richiamano la particolare sensibilità di Ljubka Šorli verso l’infanzia.
KONCEPT DELA
Delo je posvečeno vrednotam, ki jih je zagovarjala Ljubka Šorli, slovenska pesnica, pisateljica in učiteljica. Iz odprte knjige v središču kompozicije se dviga oblak črk, ki simbolizira njeno literarno ustvarjanje in pozornost, ki jo je posvečala poučevanju – temelju za ustvarjanje mirnih, spoštljivih skupnosti in podporo mirnemu sobivanju. Na straneh knjige, med črkami različnih velikosti in v različnih slogih, sta dve starinski igrači: vrtavka in gugalni konj. Ti detajli opozarjajo na posebno občutljivost Ljubke Šorli do otroštva.


Paolo Foramitti
La Rivoluzione Francese
1789 – 1799
La Rivoluzione Francese fu un evento epocale che determinò importanti cambiamenti nella storia europea, con conseguenze che dalla Francia si estesero nel tempo al mondo intero.
Per rivoluzione si intende un cambiamento radicale dell’ordinamento politico di uno Stato, ottenuto in modo rapido e spesso anche violento, che si verifica quando un gruppo sociale o un’intera popolazione, non sentendosi rappresentati dalle istituzioni o ritenendosi vittime di ingiustizie dal punto di vista economico o umano, decidono di rovesciare queste istituzioni e di stabilire un nuovo ordinamento.
In Francia la rivoluzione fu un evento complesso e articolato in varie fasi. Le sue principali conseguenze furono l’abolizione della monarchia assoluta, ritenuta motivo di diseguaglianza sociale e povertà dei sudditi, e la proclamazione della repubblica.
Nel 1789 i tentativi di re Luigi XVI di mantenere il potere convocando i rappresentanti di tutta la società francese nell’Assemblea degli Stati Generali per discutere i problemi della nazione non giunsero a risultati positivi e si arrivò all’episodio che è considerato l’inizio della Rivoluzione, la presa della Bastiglia, fortezza parigina ritenuta simbolo del potere, avvenuta il 14 luglio 1789, data ancora oggi festa nazionale francese. Seguì un periodo di monarchia costituzionale tra il 1789 e il 1792, caratterizzato dalla abolizione dei diritti feudali, dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, basata sugli ideali dell’Illuminismo, e dalla Costituzione del 1791
Le monarchie europee, che temevano che gli ideali rivoluzionari si estendessero anche agli altri stati, operarono per tentare di ristabilire la monarchia assoluta provocando infine l’inizio della guerra tra la Francia e le monarchie europee coalizzate contro di essa nel 1792. L’inizio del conflitto determinò l’abolizione della monarchia e la proclamazione della Repubblica Francese, e in seguito l’esecuzione tramite la ghigliottina del re e della regina nel 1793.
Seguirono anni di sanguinosi conflitti tra la Francia e le monarchie coalizzate contro di essa e contemporaneamente si accese la guerra civile sia tra repubblicani e realisti che tra le varie fazioni dei repubblicani, che culminarono nel periodo denominato “Terrore” tra il 1793 e il 1794, che fu la fase più violenta della rivoluzione, caratterizzata dall’esecuzione tramite la ghigliottina di nobili e funzionari coinvolti nel precedente governo nonché di oppositori politici.
Il governo fu gestito da un Comitato di Salute Pubblica guidato da Robespierre, poi a sua volta spodestato e ghigliottinato, e dal 1795 il potere esecutivo fu esercitato da un Direttorio di cinque membri.
Le vittorie delle armate francesi, soprattutto di quella inviata in Italia agli ordini de Napoleone Bonaparte, portano ad una prima pace tra i belligeranti solo nel 1797, dopo sei anni di guerre, con il Trattato di Campoformio, firmato a Villa Manin di Passariano.
L’instabilità politica all’interno della Francia e anche il conflitto internazionale ripresero tuttavia ben presto, mettendo in pericolo l’esistenza delle istituzioni della Repubblica, finché Napoleone Bonaparte, con il colpo di stato del 18 brumaio, 9 novembre 1799, prese il potere e riportò la Francia in una posizione di superiorità militare ed ordine interno.
Napoleone si proclamò dapprima Primo Console della Repubblica e nel 1804 Imperatore dei Francesi. Con la sua salita al potere si considera storicamente conclusa la fase storica della Rivoluzione Francese, della quale gli ideali positivi continuarono comunque a realizzarsi progressivamente in seguito.
Le conseguenze della Rivoluzione Francese giunsero in Italia soprattutto al seguito dell’Armata d’Italia comandata da Napoleone Bonaparte, che nel 1797 invase anche il Friuli. L’odierna Ronchi dei Legionari, denominata usualmente Ronchis sulle antiche carte geografiche, faceva all’epoca parte del territorio appartenente alla Serenissima Repubblica di Venezia intorno alla rocca di Monfalcone, che si trovava tra i possedimenti dell’Impero degli Asburgo e il mare. I primi reparti francesi vi giunsero il 19 marzo 1797, dopo la battaglia sull’Isonzo, oggi ricordata da un obelisco che sorge a Villesse sulla riva destra del fiume. L’occupazione francese durò fino al mese di dicembre 1797, e in questo periodo vennero istituite sul territorio le prime istituzioni amministrative su modello francese e repubblicano, le Municipalità. A seguito del Trattato di Campoformio del 17 ottobre 1797, dal 1798 l’intero Friuli divenne parte dell’Impero degli Asburgo fino al 1805, poi vi ritornarono i francesi fino al 1813 e nel 1815 il Trattato di Vienna assegnò nuovamente la regione all’Impero degli Asburgo.
CONCEPT DELL’OPERA
L’opera tratta il tema della Rivoluzione Francese e ne evidenzia il carattere dirompente nel corso della storia. Al centro della composizione c’è un blocco di marmo, simbolo di stabilità di un ordine politico e sociale destinato a cambiare. La forma monumentale è incrinata, con crepe e pezzetti che si frantumano: all’interno si sprigionano dei raggi di luce a rappresentare la forza delle persone nella rivendicazione di giustizia, emancipazione e libertà. Sullo spigolo in primo piano, i colori della bandiera Francese e la data 1789 collocano esattamente l’evento storico. Sullo sfondo, forme geometriche completano e bilanciano la composizione.
